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Come usare Mendeley per la tesi: la guida pratica passo passo

Team SheetHub · 8 min di lettura

Come usare Mendeley te lo spiegano di solito in due modi: il tutorial ufficiale in inglese, o il collega che ti dice "è facile, lo capisci da solo". Questa guida prende la terza strada: ti portiamo dall'account gratuito alla bibliografia della tesi che si aggiorna da sola, un clic alla volta, con i problemi tipici già risolti.

Mendeley è uno dei due gestori di bibliografia più usati nelle università italiane insieme a Zotero (a cui abbiamo dedicato la guida gemella). È gratuito, è di Elsevier — lo stesso editore di gran parte delle riviste scientifiche — e ha un lettore PDF integrato che in area medica e scientifica lo rende spesso la scelta di casa.

Cosa fa Mendeley, in pratica

Tre cose:

Il vantaggio vero sta nell'ultima riga: la bibliografia smette di essere un lavoro e diventa un sottoprodotto della scrittura.

Passo 1: crea l'account e installa Mendeley Reference Manager

  1. Vai su mendeley.com e clicca "Create account": serve un account Elsevier gratuito (email e password, niente carta).
  2. Scarica Mendeley Reference Manager per Windows o Mac dalla pagina di download e installalo come un programma qualsiasi.
  3. Aprilo e accedi con l'account appena creato. La libreria è vuota: colonna delle collezioni a sinistra, elenco fonti al centro.

La libreria si sincronizza da sola con il cloud: ritrovi le stesse fonti sul portatile, sul PC di casa e nella versione web da qualsiasi browser.

Passo 2: salva le fonti con il Web Importer

Il Mendeley Web Importer è l'estensione del browser (Chrome, Edge, Firefox) che trovi sulla pagina download di Mendeley. Una volta installata:

  1. Trova un articolo che ti serve — su Google Scholar, PubMed, Scopus o sul sito di una rivista.
  2. Clicca l'icona di Mendeley in alto nel browser.
  3. Il pannello ti mostra la fonte riconosciuta (spesso col PDF allegato, se hai accesso): spunta e salva. La trovi nella libreria alla sincronizzazione successiva.

Dove cercare le fonti giuste per il tuo ambito — banche dati, operatori, trucchi di ricerca — lo trovi nella guida alla ricerca bibliografica per la tesi.

💡 Il relatore ti ha detto solo "usa Mendeley" ed è sparito nella sessione esami?

Ci sta, hanno cento tesisti a testa. Se vuoi qualcuno che ti mostri il flusso completo — fonti, PDF, citazioni, bibliografia — in una sessione lo impostiamo insieme sul file vero della tua tesi, e da lì cammini da sola.

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Passo 3: installa Mendeley Cite in Word

Le citazioni in Word passano da Mendeley Cite, un componente aggiuntivo che si installa dentro Word (e qui la procedura è diversa da Zotero):

  1. Apri Word.
  2. Scheda Inserisci → Recupera componenti aggiuntivi (o "Get Add-ins").
  3. Cerca "Mendeley Cite" nello store, clicca Aggiungi e accetta.
  4. Il pulsante Mendeley Cite compare nella scheda Riferimenti: cliccalo e accedi con il tuo account Elsevier. Si apre un pannello sulla destra con la tua libreria.

Due requisiti da sapere: serve Word 2016 o successivo (oppure Microsoft 365), e serve la connessione a internet, perché il pannello legge la libreria dal cloud. In compenso non è necessario tenere aperto Reference Manager mentre scrivi.

Passo 4: inserisci la prima citazione

  1. Porta il cursore nel punto del testo dove vuoi citare.
  2. Nel pannello di Mendeley Cite, spunta la fonte (o le fonti: puoi citarne più di una insieme).
  3. Clicca Insert citation. La citazione compare nel testo già formattata.

Lo stile si sceglie nella scheda Citation Style del pannello: APA, Vancouver, Chicago e centinaia di altri. Quale usare non lo decide Mendeley: è scritto nelle norme del tuo corso, e in caso di dubbio lo decide il relatore. Serve la pagina precisa o un "cfr."? Clicca sulla citazione appena inserita e modificala dal pannello.

Passo 5: genera la bibliografia automatica

  1. Cursore alla fine del documento.
  2. Pannello Mendeley Cite → menu con i tre puntini → Insert Bibliography.

L'elenco completo delle fonti citate compare formattato e ordinato secondo lo stile scelto, e da lì si aggiorna da solo ogni volta che aggiungi o togli una citazione. Cambi stile a tesi finita perché il relatore preferisce Vancouver? Citation Style → selezioni il nuovo → tutto il documento si riformatta in pochi secondi.

Per capire cosa c'è dietro quei formati — quando si usa il sistema autore-data, come si cita un sito, cosa va in sitografia — c'è la nostra guida alla bibliografia della tesi.

Il punto debole: Google Docs

Detto senza giri: Mendeley non ha un'integrazione ufficiale con Google Docs. Mendeley Cite esiste solo per Word (compresa la versione per iPad). Se la tua tesi vive su Google Docs hai due strade: copiare le citazioni a mano dalla libreria (rinunciando all'aggiornamento automatico), oppure passare a Zotero, che con Google Docs funziona nativamente — nella guida a Zotero trovi la procedura.

Torna di continuo: studente che imposta tutta la libreria su Mendeley e scopre a metà tesi che il documento condiviso col relatore è su Google Docs. Controlla prima dove scriverai: è il criterio di scelta più concreto tra i due programmi.

Gli intoppi più frequenti (e le soluzioni)

Mendeley o Zotero?

Per una tesi vanno bene entrambi, e la guida che stai leggendo ha una gemella proprio per Zotero. In sintesi: Mendeley vince se leggi e annoti molti PDF e se il tuo ambito gira sull'ecosistema Elsevier; Zotero vince se scrivi su Google Docs o vuoi uno strumento open source. Se il tuo gruppo di ricerca ne usa già uno, chiudi il dibattito e usa quello.

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