Norme di redazione della tesi: i link ufficiali delle università italiane
Le norme di redazione della tesi sono la prima cosa che cerchi quando apri il file Word e ti accorgi che non sai nemmeno che margini impostare. E qui inizia il problema: Google ti restituisce dieci blog che dicono dieci cose diverse, il PDF che ti ha girato un collega di corso è del 2019, e il relatore dà per scontato che tu sappia già tutto.
La verità è più semplice e più scomoda insieme: le norme redazionali le pubblica il tuo ateneo — spesso il tuo singolo corso di laurea — e quello è l'unico documento che conta. In questa pagina abbiamo raccolto i link ufficiali di 42 università italiane, controllati uno a uno, più le regole che tornano quasi ovunque e il metodo per trovare il documento giusto se il tuo ateneo non è in lista.
Perché non esiste "la" norma di redazione della tesi
In Italia non c'è uno standard nazionale per l'impaginazione della tesi. Ogni università pubblica le sue indicazioni, e nella maggior parte dei casi nemmeno a livello di ateneo: le norme le scrive la scuola, il dipartimento o direttamente il corso di laurea. A Bologna, per esempio, ogni corso ha la propria sezione "Redazione della tesi e voto finale" con regole sue. Alla Sapienza esiste una pagina di ateneo, ma poi Lettere ha un documento suo, Filosofia un altro ancora.
Questo significa due cose molto pratiche:
- Il documento che devi seguire è quello del tuo corso, non quello del tuo ateneo in generale, e men che meno quello di un blog.
- Se il relatore ti dà indicazioni diverse dal documento, vince il relatore: è lui che firma ed è lui che porta la tesi in commissione.
Un classico: lo studente che impagina tutta la tesi seguendo una guida trovata online e, a due settimane dalla consegna, scopre che il suo corso vuole margini diversi, battute contate e la dichiarazione di originalità dopo il frontespizio. Rimpaginare tutto a quel punto costa una giornata che non hai.
Le regole che tornano quasi ovunque
Prima dei link, una bussola. Leggendo i documenti ufficiali di più di dieci atenei, alcune costanti emergono. Se il tuo corso non pubblica nulla di specifico, partire da qui è ragionevole:
| Elemento | Valore più comune nei documenti ufficiali |
|---|---|
| Font | Times New Roman 12 (o equivalente con grazie) |
| Interlinea | 1,5 |
| Note a piè di pagina | Stesso font, corpo 10 |
| Margini | Sinistro 3–3,5 cm (per la rilegatura), gli altri 2–2,5 cm |
| Testo | Giustificato, pagine numerate |
| Lunghezza triennale | Indicativamente 60.000–125.000 battute, spazi inclusi |
| Lunghezza magistrale | Indicativamente 125.000–250.000 battute, spazi inclusi |
| Formato di consegna | PDF (spesso PDF/A) caricato online |
Le battute sono l'esempio più citato: i valori qui sopra sono quelli della Sapienza, e atenei diversi danno intervalli diversi (c'è chi ragiona in pagine, chi in cartelle da 2.000–2.800 battute). Il principio resta: la lunghezza si misura in battute o cartelle, non in "pagine Word" a occhio. Come tradurre queste regole in un file impaginato — margini, stili, indice automatico — lo spieghiamo nella guida all'impaginazione della tesi.
💡 Hai il documento delle norme aperto da un'ora e ancora non sai da dove cominciare?
Succede: margini, stili, battute, citazioni — nessuno te l'ha mai insegnato, e il documento del corso dà tutto per scontato. Guardiamo insieme le norme del tuo corso e impostiamo il file una volta per tutte, così scrivi senza pensarci più.
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I link ufficiali, ateneo per ateneo
Ogni link porta al documento ufficiale di norme redazionali del corso indicato: font, margini, citazioni, struttura, stile. Abbiamo tenuto solo questi ed escluso le pagine di sola procedura (domanda di laurea, scadenze, deposito telematico, criteri di voto). Tutti i link puntano a domini ufficiali delle università e li abbiamo verificati a luglio 2026: se uno non risponde, l'ateneo ha probabilmente spostato la pagina — nella sezione successiva trovi il metodo per ritrovarla in un minuto.
Atenei del Nord
Università di Bologna
Politecnico di Milano
Politecnico di Torino
Università Statale di Milano
Università di Milano-Bicocca
IULM – Milano
- Norme redazionali di ateneo
- Norme redazionali di ateneo (2)
- Traduzione Specialistica
- Interpretariato e Traduzione
Università Cattolica del Sacro Cuore
Università di Torino
Università di Padova
Università Ca' Foscari di Venezia
Università di Verona
- Lettere e Arti
- DSU
- Scienze Infermieristiche
- Norme redazionali di ateneo
- Norme redazionali di ateneo (bibliografia)
Università di Trento
Università di Udine
Università di Trieste
Università di Pavia
Università di Genova
Università di Brescia
Università di Parma
Università di Modena e Reggio Emilia
Università di Ferrara
Atenei del Centro
Sapienza Università di Roma
Università Roma Tre
- Dottorato Economia (Ph.D)
- Scienze Storiche
- Scienze Formazione
- M.P. Guarducci (Triennale)
- Regolamento Programma
LUISS Guido Carli
Università di Firenze
Università di Pisa
Università di Siena
Università Politecnica delle Marche
Università di Urbino
Università di Perugia
Atenei del Sud e Isole
Università di Chieti-Pescara
- Medicina / Area Medica
- Medicina / Area Medica (2)
- Infermieristica
- Scienze Ostetriche LM
- Economia (EBS)
Università di Napoli Federico II
- Norme redazionali di ateneo
- Norme redazionali di ateneo (citazioni)
- Architettura / Metodologia
- Giurisprudenza
Università di Salerno
Università del Sannio
Università di Bari
Università del Salento
Università della Calabria
Università di Palermo
Università di Catania
Università di Messina
Università di Cagliari
Università di Sassari
Università dell'Aquila
Il tuo ateneo non è in lista? Trova il documento giusto in tre passi
- Cerca su Google
norme redazione tesi+ il nome del tuo corso + il nome dell'ateneo. Ancora meglio, aggiungi l'operatoresite:seguito dal dominio dell'università (es.site:unibo.it): così escludi blog e siti commerciali e restano solo le pagine ufficiali. - Vai sul sito del tuo corso di laurea e cerca le sezioni "Laurearsi", "Prova finale" o "Tesi di laurea". Il documento è quasi sempre lì, spesso come PDF allegato.
- Chiedi conferma al relatore. Molti docenti hanno un proprio documento di norme che integra (o sostituisce) quello del corso. Meglio scoprirlo al primo colloquio che all'ultima revisione.
Diffida di due fonti in particolare: i PDF che girano tra studenti da anni (le norme cambiano, quelle copie no) e le risposte generate dall'AI, che sulle norme di redazione tende a inventare valori plausibili ma sbagliati. Il documento ufficiale, con la data sopra, batte tutto.
Norme lette. E adesso?
Sapere che il margine sinistro è 3,5 cm è un conto; applicarlo a un file di 90 pagine con stili, indice automatico e numerazione che parte dal posto giusto è un altro. Nella nostra guida all'impaginazione della tesi trovi la parte di formattazione, su Word e Google Docs, spiegata passo passo. Per citazioni e riferimenti — che le norme di redazione toccano sempre ma spiegano quasi mai — c'è la guida alla bibliografia della tesi.
Se invece il problema non sono le norme ma tutto il resto — il capitolo che non parte, i dati da analizzare, il tempo che non c'è — un tutor metodologico che ti affianca può cambiarti le settimane che mancano alla consegna.
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